Comunicato stampa 29 agosto 2011

L’Associazione Colli e Laguna di Orbetello, in qualità di soggetto portatore di interessi diffusi, ha presentato le proprie Osservazioni sul Progetto Definitivo dell’Autostrada A12, redatte dall’ Avv. Michele Greco, Docente di Diritto Ambientale all’Università Cattolica di Brescia e supportate dalla Relazione Tecnica elaborata dal Geometra Andrea Tellini, secondo la decisione presa all’unanimità durante l’assemblea dei soci del 25 Luglio scorso.

Con questo documento inviato agli Enti competenti, l’Associazione esprime la volontà di partecipare al procedimento amministrativo che porterà all’approvazione del Progetto Definitivo e in seguito a quello Esecutivo e argomenta le ragioni giuridiche in base alle quali ha potuto chiedere al Ministero dell’Ambiente di dichiarare irricevibile lo studio di impatto ambientale proposto dalla SAT. Fin dai suoi esordi l’Associazione si è dichiarata contraria ad ogni infrastruttura che interessi la delicata fascia costiera orbetellana e che ne causi un’irreparabile lacerazione paesaggistica, ambientale e socio-economica.

Questa terra in più fasi storiche è stata sottratta faticosamente a problemi di insalubrità, di arretratezza e di isolamento, ma proprio a causa di queste ragioni storiche si è conservata indenne più di altre zone italiane da deturpazioni del territorio, dando la possibilità di godere in maniera immediata di “quinte naturali” tutelate a livello nazionale ed internazionale. Non è ammissibile che in un periodo che si fregia di essere moderno, si permetta la realizzazione di una grande opera secondo criteri progettuali arretrati e propri degli anni ‘60, esattamente quelli in cui si cominciò a parlare della Tirrenica.

Non è accettabile un quarantennio di discussioni per ottimizzare il risultato, per poi assistere ad un epilogo all’insegna del risparmio forzato a danno del territorio e del futuro dei cittadini, in termini di salute pubblica e di vita socio-economica. Per queste ragioni l’Associazione non reputa accettabile ogni tracciato proposto lungo la fascia costiera da Fonteblanda ad Ansedonia, perché comunque sarebbe una ferita mortale per l’ambiente e per la cittadinanza, a prescindere da ogni collocazione leggermente più a valle o più a monte. In questo senso si opporrà ad ogni “variantina” costiera in quanto: simulerebbe di salvare il futuro dei campeggi, che in realtà rimarrebbero svuotati dalla vicinanza di un’infrastruttura rumorosa ed inquinante; sembrerebbe risparmiare Albinia, mentre ne ostacolerebbe ogni collegamento e sviluppo verso l’interno; distruggerebbe un’intera area agricola a maglia poderale molto stretta, quale quella del Guinzone; sventrerebbe ed inquinerebbe le falde dei poggi, ricchissime di acque che alimentano il fabbisogno locale, area di grande valore paesaggistico e ambientale, preservata da sempre da forme di speculazione edilizia, conservata con attività agricole di antiche tradizioni, sede di insediamenti archeologici e storici,vero patrimonio della città di Orbetello, annoverato tra le zone più vincolate d’Italia. Per concludere non è concepibile che la collina di Ansedonia, apprezzata per la sua bellezza e per l’insediamento romano della città di Cosa, sia deturpata dall’attraversamento della piattaforma autostradale con problemi di collegamento al resto della Costa.

Questa vicenda rimanda inconfutabilmente a grandi e numerose questioni nazionali. Per esempio ciò che è evidente agli occhi dei cittadini è che i conti della nostra nazione non possono essere risanati abbattendo le amministrazioni locali comunali e provinciali, ma ricercando lo spreco ad un livello più centrale.

IN QUESTO FRANGENTE SOLTANTO LE NOSTRE AMMINISTRAZIONI COMUNALE E PROVINCIALE STANNO DIMOSTRANDO DI FARSI CARICO DELLA FATICA E DELLA RESPONSABILITA’ DI RAPPRESENTARE I DIRITTI, LE PREOCCUPAZIONI, IL FUTURO DEI CITTADINI CHE CHIEDONO DI ESSERE ASCOLTATI E DI NON VEDERE SVENDUTI I BENI COLLETTIVI COME IL PAESAGGIO, IL TERRITORIO, I TRATTI IDENTIFICATIVI DELLA PROPRIA TERRA ,VERA E DURATURA RISORSA ECONOMICA PER TUTTI E, NON ULTIME, LE STRADE STATALI DA TEMPI REMOTI PATRIMONIO DELLA NAZIONE.

 

Orbetello 29 agosto 2011

 

Interrogazione parlamentare

Gentile Dottoressa Manuela Ghizzoni.

Siamo un gruppo di cittadini orbetellani amanti del proprio paese e desiderosi di vederlo progredire e valorizzare per la sua storia, per le sue tradizioni e per tutto quello che ci distingue. Il mio nome è Edoardo Federici e faccio parte del Circolo Culturale Orbetellano “Gastone Mariotti” che si è sempre prodigato, attraverso varie iniziative, conferenze, convegni, articoli sul nostro blog o la pubblicazione di libri, per la diffusione della cultura e della storia di Orbetello, legando questi temi allo sviluppo economico della comunità.

A questo nostro sforzo si sono unite altre due associazioni orbetellane “LegalMente”, che da qualche anno opera diffondendo la cultura della legalità, soprattutto, tra i giovani, e l’Associazione Colli e Laguna di Orbetello che, avendo come scopo la tutela socio-economica e ambientale della nostra fascia costiera, sta cercando di ostacolare lo stravolgimento del territorio, minacciato da un assurdo ed arrogante progetto di autostrada presentato, nella fase definiva, con una localizzazione dell’opera totalmente diversa rispetto al progetto preliminare approvato, in contrasto con quanto stabilito dal D.Lgs. 163/2006.

Vengo all’obiettivo di questa nostra richiesta. Su di un quotidiano nazionale “Il Fatto Quotidiano”, nell’edizione del 30 agosto 2011, il Prof. Tomaso Montanari commenta con questo titolo “Orbetello: Rinascimento gettato alle ortiche” la vendita a privati del vecchio ospedale con annessa la chiesetta di Santa Maria Delle Grazie. L’articolo pubblicato descrive minuziosamente tutti i passi compiuti dalla precedente amministrazione comunale per portarne a compimento la vendita alcuni anni or sono, senza sorvegliare in alcun modo che l’acquirente usasse i doverosi accorgimenti per la difesa della chiesa che fa parte del patrimonio artistico nazionale.

La chiesa, la cui costruzione risale al secolo nono con il nome di “Santa Maria ad Portam” per la sua vicinanza alla porta d’ingresso alla città, nel secolo diciottesimo fu ridotta, privata delle navate laterali ed inglobata nel palazzo che ospitava l’ospedale “San Giovanni di Dio”, attualmente ceduto a privati ed in via di ristrutturazione per la costruzione di appartamenti e locali commerciali, al suo interno ospita pregevoli affreschi quattrocenteschi di scuola senese, unica testimonianza artistica in Orbetello di quel periodo, ora in gravissimo degrado.

Grazie a quest’articolo e ad altre iniziative da noi intraprese, i cittadini Orbetellani vedono cosi premiati i loro sforzi per la conoscenza di questo scempio, che va avanti ormai da qualche anno, e che nemmeno una denuncia scritta, inoltrata dal circolo “Gastone Mariotti“ con lettera indirizzata alla Soprintendenza ai Beni Culturali della Toscana, al Comune di Orbetello ed alla Curia Vescovile, è riuscita a fermare. Quanto è avvenuto ad Orbetello, rappresenta un fatto per noi molto grave, poiché è un caso esemplare di alienazione del patrimonio pubblico nel più vieto spirito mercantilistico.

Per quanto sopra esposto Le chiediamo, cortesemente e nell’ambito delle sue possibilità, di avviare un’interrogazione parlamentare al ministro Giancarlo Galan per conoscere come mai ciò sia stato possibile e soprattutto perché la Soprintendenza dei Beni Culturali della Toscana non è intervenuta a seguito della nostra segnalazione scritta.

In attesa la ringrazio a nome di tutti.

Edoardo Federici

e_mail  edoardo.federici@libero.it

Allegati:

1)           Lettera di denuncia del circolo “Gastone Mariotti”

2)           File PDF dell’articolo del Fatto Quotidiano

La nostra voce nella rete:

Blog del circolo culturale “Gastone Mariotti”     http://orbetello.blogolandia.it

Associazione Colli e Laguna Orbetello http://www.associazionecollielaguna.it

Articolo “Il Fatto Quotidiano”

Comunicato stampa 26 luglio 2011

L’Associazione Colli e Laguna ha intensificato le proprie iniziative in questi giorni cruciali, in cui è fondamentale informare i cittadini sulle conseguenze dell’attuazione del Progetto Definitivo del Corridoio Tirrenico.

Ha presenziato con numerosi soci all’incontro organizzato dal PD, durante il quale hanno preso posizione contraria al Progetto della SAT , figure istituzionali significative, come il Sindaco di Orbetello Paffetti, il Presidente della Provincia Marras, l’On. Sani, il Consigliere Regionale Matergi, il Sindaco di Follonica Baldi, la segretaria provinciale del Pd Pinzuti e quello di Orbetello Vadi. È stato ribadito l’irreparabile danno che deriverebbe all’intera Provincia, non solo per l’utilizzo della SS Aurelia, con tutti i conseguenti problemi di viabilità, ma anche per l’attraversamento dell’area costiera, vero centro nevralgico della vita socioeconomica cittadina e luogo di inestimabile valore ambientale e paesaggistico, autentico simbolo di questa terra.

L’intera costa, anche con piccole varianti, rimarrebbe irrimediabilmente lacerata ed offesa nelle FONDAMENTA di qualità della vita, salute pubblica, tutela del patrimonio naturalistico, delle attività socio-economiche. Molto deciso ed apprezzato anche l’intervento di Pasqualino Uloremi, dirigente CGIL Trasporti, nettamente contrario a qualsiasi tracciato sull’intera costa e non solo sull’ Aurelia.

Dopo il Flash Mob organizzato durante Finale del Torneo internazionale di Tennis ad Orbetello, il 25 Luglio si è svolta l’assemblea dell’Associazione , in cui l’Avv. Michele Greco ha illustrato l’aspetto legale del problema e le modalità con le quali i singoli cittadini e l’Associazione possono esprimere osservazioni sul Progetto Definitivo. E’ stato ribadito che è fondamentale che siano espresse le osservazioni contro il Progetto da parte dell’Associazione in quanto portatrice di interessi diffusi, e anche da parte di tutti i soggetti interessati, sia attraverso la lettera redatta da un Legale,qualora siano colpiti da esproprio, sia attraverso una raccomandata personale, qualora si ritenga leso il proprio interesse alla salvaguardia del territorio, anche in assenza di danni materiali alle proprietà individuali.

Fondamentale sarà dialogare e sostenere l’azione delle Amministrazioni comunale e provinciale, perché possano intercedere presso la Regione, affinché quest’ultima si faccia interprete fedele delle istanze cittadine e istituzionali locali al momento della localizzazione dell’infrastruttura, da concordare con i Ministeri competenti.

L’Associazione Colli e Laguna in tal senso concorda pienamente con quanto dichiarato alla stampa nei giorni scorsi dall’Ass. Maremmare e dal Presidente della Copaim Daniele Lombardelli . Trova inoltre del tutto condivisibili le constatazioni del Presidente Amato e dei vertici del PD, quando affermano che un’autostrada realizzata sulla costa a danno del valore ambientale del territorio e della cittadinanza, porterebbe arretratezza e non progresso alla Maremma.

Per tale ragione Giovedì 28 Luglio dalle ore 15:00 alle ore18:00 l’Associazione Colli e Laguna ha richiesto ed ottenuto dalla Questura l’autorizzazione per una manifestazione in Piazza Dante a Grosseto,a sostegno dell’Amministrazione Provinciale. Infatti in quelle ore si terrà il Consiglio Provinciale con l’Ordine del giorno dedicato all’Autostrada Tirrenica e l’Amministrazione Provinciale esprimerà un documento relativo al Progetto proposto.

L’Associazione invita i propri soci a partecipare numerosi per chiedere in quel contesto l’opposizione al Progetto Definitivo e la tutela dell’INTERA FASCIA COSTIERA da FONTEBLANDA ad ANSEDONIA.